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La gelosia può integrare l'aggravante dei motivi abietti o futili, quando sia connotata non solo dall'abnormità dello stimolo possessivo verso la vittima o un terzo che appaia ad essa legata, ma anche nei casi in cui sia espressione di spirito punitivo, innescato da reazioni emotive aberranti a comportamenti della vittima percepiti dall'agente come atti di insubordinazione. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, V sezione penale, con la sentenza 23075 del 29 luglio 2020.

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Il figlio anche se ha solo due anni, e non vi ostano motivazioni particolari, può benissimo pernottare con il padre, nel rispetto del principio della bigenitorialità “ inteso quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi, nel dovere dei primi di cooperare nell’assistenza, educazione e istruzione della prole”,

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Integra il reato di sostituzione di persona creare ed utilizzare un profilo facebook o su un altro social a! network, utilizzando abusivamente l'immagine di una persona del tutto inconsapevole, trattandosi di condotta idonea alla rappresentazione di una identità digitale non corrispondente al soggetto che lo utilizza, anche se si tratta di una immagine caricaturale.

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La Corte di Cassazione con una recente ordinanza è tornata ad occuparsi della questione delle strisce blu che hanno invaso i centri urbani di tutta Italia, spesso non legittimamente. Lo fa con l’ordinanza 15678 del 23 luglio 2020, emessa dalla sesta sezione civile, con la quale i giudici di piazza Cavour hanno statuito che va annullata la multa nelle zone a sosta tariffata se il Comune non prova di aver garantito nell’area anche spazi adeguati per il parcheggio libero.

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La causa di non punibilità della “particolare tenuità del fatto” è applicabile anche al reato di ricettazione attenuata, previsto dal secondo comma dell’articolo 648 del codice penale, e a tutti i reati ai quali, non essendo previsto un minimo edittale di pena detentiva, si applica il minimo assoluto di 15 giorni di reclusione.

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La legge di conversione del Dl Rilancio (la n.77/2020), oltre a dare seguito ad alcune misure nel settore giustizia previste dal Dl Cura Italia (n.18/2020, convertito in legge il 27 aprile 2020), all'art. 83, scadute lo scorso 30 giugno, ha introdotto con l'art. 221 alcune novità nello svolgimento del processo civile. Precisiamo che si tratta di disposizioni, riguardanti il processo telematico e lo svolgimento delle udienze anche da remoto. varate tenuto conto delle esigenze sanitarie derivanti dalla diffusione del COVID-19, che avranno validità fino al 31 ottobre 2020. Vediamo cosa prevede nello specifico.

Atti introduttivi e deposito telematico

Il comma 3 dell'art. 221 della legge 77/2020 pubblicata in G.U. n. 180 del 18/07/2020, prevede l'obbligatorio deposito telematico da parte del difensore di ogni atto e dei documenti che si offrono in comunicazione, anche con riguardo ai procedimenti civili, contenziosi e di volontaria giurisdizione di cui all'art. 16 bis comma 1 bis della legge 179/2012. Con la stessa modalità dovrà avvenire il deposito del contributo unificato. Nel caso in cui i1 sistemi informatici del dominio giustizia non siano funzionanti e sussiste un'indifferibile urgenza, il capo dell'ufficio autorizza il deposito con modalità non telematica. 

Deposito note scritte e giuramento Ctu

Sempre fino al 31 ottobre vengono prorogate le misure per lo svolgimento delle udienze previste dal Dl Cura Italia, scaduto lo scorso 30 giugno. Sempre l'art. 221 al comma 4 prevede che il giudice può disporre che le udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti siano sostituite dal deposito telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni. Il giudice comunica alle parti almeno trenta giorni prima della data fissata per l'udienza che la stessa è sostituita dallo scambio di note scritte e assegna alle parti un termine fino a cinque giorni prima della predetta data per il deposito delle note scritte. Ciascuna delle parti può presentare istanza di trattazione orale entro cinque giorni dalla comunicazione del provvedimento. Il giudice provvede entro i successivi cinque giorni. Se nessuna delle parti effettua il deposito telematico di note scritte, il giudice provvede ai sensi del primo comma dell'articolo 181 del codice di procedura civile.Allo stesso modo, il successivo comma 8 stabilisce che il giudice possa, in luogo dell'udienza fissata per il giuramento del consulente tecnico d'ufficio ai sensi dell'articolo 193 c.p.c, disporre che il consulente, prima di procedere all'inizio delle operazioni peritali, presti giuramento di bene e fedelmente adempiere alle funzioni affidate con dichiarazione sottoscritta con firma digitale da depositare nel fascicolo telematico. 

Udienze da remoto

Al comma 7 dell'art. 221, inoltre, il giudice, con il consenso preventivo delle parti, può disporre che l'udienza civile che non richieda la presenza di soggetti diversidai difensori, dalle parti e dagli ausiliari del giudice, anche se finalizzata all'assunzione di informazioni presso la pubblica amministrazione, si svolga mediante collegamenti audiovisivi a distanza individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia.
L'udienza è tenuta con la presenza del giudice nell'ufficio giudiziario e con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l'effettiva partecipazione delle parti. Prima dell'udienza il giudice dispone la comunicazione ai procuratori delle parti e al pubblico ministero, se è prevista la sua partecipazione, del giorno, dell'ora e delle modalità del collegamento.
All'udienza il giudice dà atto delle modalità con cui accerta l'identità dei soggetti partecipanti e, ove si tratta delle parti, la loro libera volontà. Di questa e di tutte le ulteriorioperazioni è dato atto nel processo verbale.ù

Chiara Lex

 

Redazione

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