Imposta di bollo, esenzione anche per le Asd e le Ssd. Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

La legge ha esteso anche alle ASD e SSD riconosciute dal CONI l'esenzione dall'imposta di bollo precedentemente limitata alle Federazioni, agli Eps e alle Onlus.

Con la Legge del 30/12/2018 n° 145, pubblicata in G.U. il 31/12/2018, è stato esteso dal Governo Conte l’ambito soggettivo della previsione agevolativa del citato art. 27-ter. Significa che l'esenzione dall'imposta di bollo, con effetto dall’1/1/2019, viene estesa anche per gli atti, documenti, istanze, contratti, copie, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni posti in essere o richiesti dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro riconosciute dal CONI. Non sono mancate interpretazioni ed interrogativi degli addetti ai lavori: i dubbi sono giunti con domande ufficiali alla Agenzia delle Entrate, la quale con la risposta n° 361 del 30 agosto 2019 conferma l’esenzione dell’imposta di bollo sugli atti e documenti delle associazioni e società sportive dilettantistiche, tra cui spiccano le ricevute sui corrispettivi e gli estratti di conto corrente.

Agenzia delle Entrate ha ufficializzato che le ricevute esenti IVA che le ASD e SSD rilasciano per le quote associative e quote attività versate da soci e tesserati alla stessa organizzazione nazionale (ex art 148 TUIR), poiché prestazioni in conformità alle finalità istituzionali (e come tali non soggette ad IVA) non sono più soggette a bolli. L’esenzione, aspetto più interessante, si applica anche agli Atti Costitutivi e Statuti delle ASD e SSD, alle ricevute per indennità e rimborsi, al contratto di locazione intestato alla asd e ssd, all’estratto conto del conto corrente bancario, il verbale assembleare di modifica statutaria.

Ma vediamo meglio il contenuto della risposta n. 361 del 30 agosto 2019 dell'Agenzia delle Entrate.

L’interpellante è una società sportiva dilettantistica senza fine di lucro, riconosciuta dal CONI. Fino ad oggi al momento dell’incasso dei corrispettivi per servizi specifici erogati agli associati, ha emesso ricevuta non soggetta ad IVA, assolvendo l’imposta di bollo. Dopo le modifiche all'articolo 27-bis del DPR 642/72 l’istante ha chiesto se:

  • le ricevute emesse a fronte dell’incasso dei corrispettivi per i servizi specifici erogati agli associati/tesserati, possano considerarsi esenti dall’imposta di bollo;

  • l’esenzione dall’imposta di bollo di cui al richiamato articolo della tabella possa essere riconosciuta anche ai conti correnti.

Nel rispondere l'Agenzia delle Entrate ha ricordato che in genere l’imposta di bollo è disciplinata dal DPR 642/72 che all’articolo 1 dispone che sono soggetti all’imposta (…) gli atti, documenti e registri indicati nell’annessa tariffa, mentre l’Allegato B a detto decreto, denominato “Tabella”, contiene l’elencazione di “Atti, documenti e registri esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto”. Più in particolare, l’articolo 27-bis della tabella prevede l’esenzione per gli “atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) nonché dalle federazioni sportive, dagli enti di promozione sportiva e dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI”.

Con riferimento al caso di specie,

  • l’esenzione prevista dalla norma tributaria può essere applicata anche alle ricevute rilasciate dall’istante; ciò in quanto le medesime ricevute rappresentano un documento con il quale si certificano i servizi specifici erogati agli associati a fronte dell’importo versato dai beneficiari di tali prestazioni.

  • gli estratti conto corrente possono fruire dell’esenzione in quanto l’espressione “estratti” si ritiene possa includere anche i documenti contenenti informazioni in ordine alla gestione finanziaria del conto corrente.