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Arriva un finanziamento a fondo perduto per oltre 15 mila Asd e Ssd

"Chi gestisce un impianto sportivo, ha avuto maggiori danni. E' importante consentire a tutti di iniziare nel migliore dei modi anche in virtù del fatto che tante Asd e Ssd si appoggiano a questi impianti", così ha spiegato il Ministro dello Sport Spadafora.

Nei prossimi giorni verranno pubblicati i criteri di accesso ai finanziamenti a fondo perduto per le circa 15.000 Asd e Ssd per le quali risulta un *contratto di locazione registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

La prima finestra, da lunedì prossimo e per tutta la settimana, è rivolta a tutte quelle associazioni che hanno un contratto di locazione sia con impianti pubblici che privati.
Non vi saranno, viene promesso, richieste burocratiche complicate ma solo il riferimento agli importi che corrispondono al contratto di locazione e altre informazioni relative ad altre agevolazioni già avute.
Al termine della settimana di raccolta informazioni, il Ministero provvederà a un riparto delle somme disponibili.
Per le associazioni che non hanno potuto accedere a questa finestra, perché non in possesso di un canone di locazione, si potrà fare un altro tipo di domanda (nella settimana ancora successiva) per un contributo secco con requisiti in ordine all'attività svolta effettivamente dall'associazione, con numero tesserati, e illustrazione delle attività sportive "riconosciute": sarà in tal senso pubblicato un elenco.

Spadafora ha aggiunto che Coni, Comitato paralimpico e Sport e Salute “hanno messo a disposizione dei fondi, rispettivamente 5 milioni, 5 milioni e 17 milioni. In questo senso è stato firmato un protocollo con Coni, Comitato paralimpico e Sport e Salute per uno scambio di informazioni in merito a tutti i benefici erogati e per fare in modo che nessuno resti senza un aiuto. “Faremo in modo di arrivare a tutto il sistema Asd e Ssd – ha detto Spadafora - Saremo molto più rapidi”.

Il contributo potrà essere erogato a favore di associazioni e società sportive con partita Iva solo per importi maggiori o uguali a 2.000 euro e sarà determinato applicando una specifica percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (art. 25, comma 5 del Dl Rilancio n.34/2020).

Pertanto, le rispettive somme saranno calcolate applicando alla differenza dei due periodi presi in considerazione una percentuale del 20% per i soggetti con ricavi non superiori a 400.000 euro, del 15% per quelli tra 400.000 e un milione e del 10% per quelli tra un milione e 5 milioni. Si precisa inoltre che tali cifre non concorreranno alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, degli interessi passivi e alla formazione del valore della produzione netta ai fini Irap.

Redazione

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