Condominio, i documenti contabili vanno mostrati anche a pochi giorni dall'assemblea

La Cassazione con l'ordinanza n. 4445/2020 del 20/02/2020 (sotto allegata) accoglie il ricorso di un condomino e ribadisce un importante principio in materia condominiale:, nel momento in cui un condomino chiede di poter visionare i documenti contabili in vista dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto e per il riparto delle spese deve sempre poter effettuare un controllo sugli stessi.

Solo se la richiesta comporta oneri economici, risulta contraria ai principi di correttezza o rappresenta un ostacolo all'amministrazione, può essere rigettata, ma l'amministratore deve motivare il rifiuto nelle opportune sedi. Come d'altra parte riconosciuto dalla giurisprudenza della Cassazione: "in tema di comunione dei diritti reali - si legge nell'ordinanza in commento -  ciascun comproprietario ha la facoltà (di richiedere e) di ottenere dall'amministratore del condominio l'esibizione dei documenti contabili in qualsiasi tempo (e non soltanto in sede di rendiconto annuale e di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea) e senza l'onere di specificare le ragioni della richiesta (finalizzata a prendere visione o estrarre copia dai documenti), purché l'esercizio di tale facoltà non risulti di ostacolo all'attività di amministrazione, non sia contrario ai principi di correttezza, e non si risolva in un onere economico per il condominio (dovendo i costi relativi alle operazioni compiute gravare esclusivamente sui condomini richiedenti)» (Cass. n. 19210 del 2011; conf. Cass. n. 8460 del 1998; Cass. n. 15159 del 2001).".

A tale diritto, spiegano gli Ermellini, corrisponde l'onere dell'amministratore di predisporre un'organizzazione, sia pur minima, che consenta la possibilità di esercizio di tale diritto e della esistenza della quale i condomini siano informati. Con il che, deve ritenersi che a fronte della richiesta del condomino di accedere alla documentazione contabile per gli indicati fini di partecipazione consapevole ad un'assemblea che su quei documenti debba esprimersi, l'onere della prova della inesigibilità della richiesta e della sua non compatibilità con le modalità previamente comunicate incombe sull'amministratore e, quindi, in sede di impugnazione della delibera assembleare, al Condominio, ove intenda resistere all'azione del condomino dissenziente (cfr Cass. n. 19210 del 2011, cit.; conf. Cass. n. 19800 del 2014; Cass. 19799 del 2014).

Quindi, di fronte alla richiesta di un condomino di accesso alla documentazione contabile per partecipare consapevolmente all'assemblea quindi, spetta all'amministratore motivare l'inesigibilità di questa domanda in sede d'impugnazione della delibera.

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