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Lo stato di emergenza? Illegittimo. Giudice di Pace annulla sanzioni da covid-19

Stato di emergenza è illegittimo ciostituzionalmente. Lo ha deciso il Giudice di Pace di Frosinone con una sentenza nella quale sostiene che il dpcm che si basa sul codice della Protezione Civile e può intervenire solo per 2calamità naturali o danni provocati dall’uomo, ma non in ambito sanitario”.

Dunque, le sanzioni elevate per motivi legati all’epidemia COVID-19 sarebbero illegittime. Il giudice di Pace di Frosinone, Emilio Manganiello ha così annullato, con la sentenza 516/2020 del 15/07/20 depositata in data 29/07/20, la sanzione di oltre 400 euro elevata a padre e figlia, bloccati fuori casa e mentre erano diretti a fare rifornimento di acqua. 

È una sentenza che farà discutere. Le argomentazioni mosse dal giudice sono due. La prima, come detto, riguarda la «illegittimità della dichiarazione dello stato di emergenza per violazione dell’art. 95 e 79 della Costituzione e dei conseguenti Dpcm». Per il Giudice di pace la situazione di «rischio sanitario» non rientrerebbe tra gli «eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo», per i quali è previsto lo stato di emergenza in base a quanto stabilito dal decreto legislativo 1/2018, ovvero il Codice della Protezione Civile. Secondo il giudice laziale, nella Costituzione non è previsto alcuno stato di emergenza ad eccezione dello stato di guerra.

La seconda motivazione attiene invece alla «illegittimità del Dpcm per violazione dell’art. 13 della Costituzione». Qui il giudice ha ritenuto illegittimo il «divieto generale ed assoluto di spostamento al di fuori della propria abitazione, con limitate e specifiche eccezioni», in quanto questo «configura un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare». «Tuttavia – si legge nella sentenza – nel nostro ordinamento giuridico penalistico, l’obbligo di permanenza domiciliare è già noto e consiste in una sanzione penale restrittiva della libertà personale che viene irrogata dal giudice di pace penale per alcuni reati».

Essendo, inoltre, il Dpcm un atto amministrativo, il giudice sottolinea come non si possa procedere a sollevare la questione di legittimità costituzionale davanti alla Consulta, ma solo procedere alla disapplicazione dell’atto amministrativo illegittimo per violazione di legge.

Redazione

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